Prestito personale
Il prestito personale è una forma di credito al consumo dedicata ai privati che permette di ottenere una somma di denaro da utilizzare liberamente, senza dover indicare una finalità specifica. Appartiene alla categoria dei prestiti non finalizzati, perché l'importo erogato può essere destinato a qualsiasi esigenza personale o familiare: spese mediche, acquisti, viaggi, ristrutturazioni, formazione o imprevisti.
Come funziona
Una volta approvata la richiesta, l’importo viene erogato direttamente sul conto corrente del cliente.
Il rimborso avviene tramite rate mensili, con un piano di ammortamento detto “alla francese” pari alla durata della vita del finanziamento.
Le rate includono:
- quota capitale
- quota interessi
- eventuali spese accessorie (come spese di istruttoria, spese incasso rata, spese di comunicazione periodiche cartacee, ecc.)
- oneri di legge (come imposta di bollo sul contratto, imposta di bollo sul rendiconto annuale e di fine rapporto, ecc.)
Il pagamento può avvenire tramite addebito in conto corrente o altre modalità previste dal contratto e concordate con il cliente.
A chi è rivolto
Il prestito personale può essere richiesto da:
- lavoratori dipendenti
- lavoratori autonomi o liberi professionisti
- pensionati
In tutti i casi l’erogazione del finanziamento è subordinata alla capacità di rimborso del cliente, sulla base del reddito e della sua situazione creditizia.
Garanzie richieste
A differenza di altri tipi di finanziamento, come la cessione del quinto, il prestito personale può richiedere:
- un coobbligato
- uno o più garanti, se la capacità reddituale non è considerata sufficiente
- ulteriori documenti o garanzie valutate dall’istituto finanziatore
- una buona affidabilità creditizia: eventuali segnalazioni come cattivo pagatore possono incidere sull’esito della richiesta
Tassi e costi
Il prestito personale può essere:
- a tasso fisso, la forma generalmente più frequente
- a tasso variabile
Il TAEG è il parametro più utile per confrontare diverse soluzioni, perché comprende sia il TAN (Tasso Annuo Nominale) sia le spese e gli oneri previsti dalla legge.
Differenze con la cessione del quinto
Pur trattandosi di due forme di credito al consumo, il prestito personale si differenzia per vari aspetti:
- Modalità di rimborso: la rata viene pagata direttamente dal cliente, non trattenuta alla fonte dallo stipendio o dalla pensione.
- Garanzie: può richiedere garanti; la cessione del quinto no.
- Destinatari: il prestito personale è accessibile anche ai lavoratori autonomi; la cessione del quinto solo a dipendenti e pensionati.
- Valutazione del merito creditizio: più severa rispetto alla cessione del quinto, perché non esiste trattenuta diretta alla fonte e perché non tutelato da assicurazioni obbligatorie.
Quando può essere utile
Un prestito personale può essere utile quando:
- si ha bisogno di un importo specifico in tempi rapidi
- non si ha accesso alla cessione del quinto (per esempio per i lavoratori autonomi)
- si preferisce gestire autonomamente il rimborso
- si vuole mantenere indipendenza rispetto al proprio datore di lavoro
Da sapere
Prima di sottoscrivere un prestito personale è importante:
- verificare tassi, durata e costi totali
- valutare l’impatto della rata sul proprio bilancio familiare
- leggere attentamente le condizioni contrattuali
- confrontare più offerte, anche tramite preventivo gratuito