Tasso Variabile

Il tasso variabile è un tasso di interesse che può variare nel tempo in base all’andamento di un parametro di riferimento, come l’Euribor o il tasso BCE
Questo significa che la rata del finanziamento può aumentare o diminuire nel corso della durata del prestito, seguendo le variazioni dei tassi di mercato. 

 

Come funziona in pratica 

Il tasso variabile è composto da due elementi: 

  • un parametro di riferimento, che segue l’andamento dei mercati finanziari
  • uno spread, stabilito al momento della stipula e che resta fisso per tutta la durata del finanziamento

Quando il parametro di riferimento sale o scende, la rata si adegua di conseguenza, secondo quanto previsto dal contratto. 

 

Esempio pratico: 

Se oggi la tua rata è di 300 euro

  • con un aumento dei tassi potrebbe diventare 330 euro
  • con una diminuzione dei tassi potrebbe scendere a 280 euro

La variazione non avviene necessariamente ogni mese, ma secondo le scadenze di aggiornamento indicate nel contratto

 

Tasso variabile e finanziamenti ai privati 

Nel mondo dei finanziamenti ai privati, il tasso fisso è più diffuso rispetto al tasso variabile. Per alcuni prodotti, come la cessione del quinto e la delegazione di pagamento, il tasso è sempre fisso, perché si tratta di soluzioni pensate per offrire chiarezza, sicurezza e la certezza di una rata costante nel tempo

 

Quando il tasso variabile può convenire 

Il tasso variabile può essere preso in considerazione quando: 

  • i tassi di mercato sono storicamente elevati e si prevede una possibile discesa
  • si ha una buona capacità di assorbire eventuali aumenti della rata
  • si preferisce partire da una rata iniziale più bassa, accettando una maggiore incertezza nel tempo

 

Quando è meglio evitarlo 

Il tasso variabile può non essere la scelta ideale se: 

  • si desidera una rata sempre uguale
  • si dispone di un reddito fisso e poco flessibile, che potrebbe mal assorbire eventuali aumenti di rata
  • si vuole evitare qualsiasi rischio legato all’aumento dei tassi di interesse

 

Da sapere 

Il tasso variabile non è automaticamente più conveniente del tasso fisso. 
La sua convenienza dipende dall’andamento dei tassi di mercato, dalla durata del finanziamento e dalla propria capacità di gestire eventuali variazioni della rata nel tempo. Per questo è importante valutare non solo il costo iniziale, ma anche la stabilità complessiva della rata

 

Tasso variabile e tasso fisso: le differenze 

La differenza principale tra tasso variabile e tasso fisso riguarda la stabilità della rata
Con il tasso fisso la rata resta uguale per tutta la durata del finanziamento, offrendo maggiore certezza nella pianificazione delle spese. 
Con il tasso variabile, invece, la rata può cambiare nel tempo in base all’andamento dei tassi di mercato, con possibili aumenti o diminuzioni.